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Destination Thailand Visa (DTV): come funziona il soggiorno di 180 giorni
Il DTV consente a lavoratori da remoto e partecipanti ad attività culturali thailandesi soggiorni di 180 giorni per ingresso per cinque anni. Ecco il conteggio, l’unica proroga e quando i giorni creano residenza fiscale thailandese.
Ultima verifica: ottobre 2026
In breve: il Destination Thailand Visa vale cinque anni con ingressi multipli. Ogni ingresso consente fino a 180 giorni di soggiorno ed è prorogabile una volta fino ad altri 180 giorni presso un ufficio immigrazione. Dopo devi uscire e rientrare per iniziare un nuovo soggiorno. Il tempo con DTV conta anche per la residenza fiscale: 180 giorni in Thailandia nell’anno solare, tra tutti gli ingressi, ti rendono residente fiscale thailandese.
- Validità
- 5 anni, ingressi multipli
- Soggiorno
- Fino a 180 giorni per ingresso
- Proroga
- Una per ingresso, fino a 180 giorni, a discrezione dell’agente di immigrazione
- Chi
- Lavoratori da remoto, nomadi digitali e freelance; attività thailandesi di «soft power»; coniugi e figli sotto 20 anni dei titolari DTV
- Fondi
- Almeno THB 500.000, documentati da estratti conto recenti
- Tariffa
- Stabilita da ogni ambasciata (USD 400 a Washington, GBP 300 a Londra, a settembre 2026)
- Base giuridica
- Immigration Act B.E. 2522 (1979); programma Destination Thailand Visa del Ministero degli affari esteri
La regola
Il DTV è un visto quinquennale per ingressi multipli. Non dà cinque anni di soggiorno continuativo: ogni ingresso autorizza fino a 180 giorni e la validità del visto determina solo fino a quando puoi continuare a entrare. Tre aspetti determinano la maggior parte dei casi:
- Ogni ingresso avvia un nuovo conteggio di 180 giorni. Il timbro sul passaporto indica l’ultimo giorno del soggiorno.
- Una proroga per ingresso. Puoi chiedere a un ufficio immigrazione thailandese fino a 180 giorni aggiuntivi, una volta per ingresso. La proroga è discrezionale e costa THB 1.900 a settembre 2026.
- Poi devi partire. Quando soggiorno e proroga terminano, devi uscire e rientrare con lo stesso DTV, ancora valido, per iniziare un nuovo soggiorno.
Il DTV è un visto, non un permesso di lavoro: un impiego in Thailandia richiede un permesso proprio.
Chi può fare domanda
Workcation
- Per
- Nomadi digitali, lavoratori da remoto, talenti stranieri e freelance
Attività thailandesi di soft power
- Per
- Partecipanti ad attività come allenamenti di Muay Thai, corsi di cucina thailandese o cure mediche
Familiari
- Per
- Coniuge e figli sotto 20 anni di un titolare DTV
I richiedenti dimostrano almeno THB 500.000 di fondi. L’Ambasciata reale thailandese a Washington richiede estratti conto degli ultimi tre mesi con saldo finale almeno pari a tale importo in ogni mese.
Come si contano i 180 giorni
Il soggiorno decorre dall’ingresso; fa fede per l’immigrazione la data sul timbro: controllala allo sportello. Per pianificare, contare l’arrivo come giorno uno è l’interpretazione prudente.
Un ingresso, una proroga. Arrivi il 1 novembre 2026. Il giorno uno è il 1 novembre, quindi il giorno 180 è il 29 aprile 2027. Una proroga completa di 180 giorni sposta l’ultimo giorno al massimo al 26 ottobre 2027.
Nuovo ingresso, nuovo conteggio. Se parti in aereo il 20 marzo 2027 e torni il 3 aprile 2027, il nuovo ingresso ha un proprio soggiorno fino a 180 giorni dal 3 aprile e una propria unica proroga.
Il DTV e la residenza fiscale thailandese
Il visto non determina lo status fiscale. La Thailandia conta i giorni nel paese nell’anno solare, tra tutti gli ingressi: 180 giorni o più ti rendono residente fiscale per quell’anno. I residenti sono tassati sui redditi esteri portati in Thailandia.
Un singolo soggiorno DTV può superare da solo la soglia se rientra in un anno solare. Quello dell’esempio si divide su due anni: 61 giorni nel 2026 e 119 nel 2027 prima della proroga. La proroga o un secondo ingresso nel 2027 possono portare il totale 2027 oltre 180. Vedi La regola dei 180 giorni per la residenza fiscale in Thailandia.
Oltre il conteggio dei giorni
Gli agenti decidono ogni ammissione e proroga; l’ambasciata che rilascia il visto stabilisce documenti e tariffa. Chi non richiede un soggiorno lungo può usare l’esenzione: vedi l’esenzione thailandese dal visto di 30 giorni. Per i costi del superamento, vedi superare la durata consentita da un visto o soggiorno.
AtlasDays monitora automaticamente ogni soggiorno DTV
Registra i soggiorni una volta sola. Il tracker «Destination Thailand Visa (DTV)» conta ogni soggiorno continuativo in Thailandia dall’arrivo, in modo privato sul tuo iPhone, e mostra quanti dei 180 giorni restano. Se ottieni la proroga, porta il limite a 360. Un tracker «Thailandia: residenza fiscale» può monitorare accanto a questo il totale dell’anno solare.
Scarica AtlasDaysDomande frequenti
Quanto posso restare in Thailandia con un DTV?
Fino a 180 giorni per ingresso, più una proroga fino a 180 giorni per ingresso presso un ufficio immigrazione. Per restare ancora devi uscire e rientrare con visto valido, avviando un nuovo soggiorno.
Posso vivere in Thailandia cinque anni con un DTV?
Non in un soggiorno continuativo. I cinque anni sono il periodo in cui puoi usare il visto per entrare. Ogni ingresso dà al massimo 180 giorni, o 360 con proroga, prima di dover partire.
Divento residente fiscale thailandese con un DTV?
Se trascorri almeno 180 giorni in Thailandia in un anno solare, sì, qualunque sia il visto. Si sommano i giorni di tutti gli ingressi in quell’anno.
Informazioni su questo articolo: AtlasDays fornisce informazioni generali, non consulenza legale, fiscale o in materia di immigrazione. Le regole cambiano e l’esito dipende dalla tua situazione: non affidarti mai soltanto ad AtlasDays. Consulta la fonte ufficiale citata o rivolgiti a un professionista qualificato.