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Hong Kong: l’esenzione dei 60 giorni dall’imposta sugli stipendi

L’esenzione di Hong Kong per brevi visite consente fino a 60 giorni nell’anno di accertamento aprile–marzo. Arrivo e partenza contano; compensi degli amministratori esclusi.

Ultima verifica: ottobre 2026

La retribuzione da un rapporto di lavoro non di Hong Kong può essere esente dall’imposta sugli stipendi di Hong Kong quando le visite totalizzano non più di 60 giorni nell’anno di accertamento, dal 1 aprile al 31 marzo. Contano arrivo e partenza. L’esenzione per brevi visite non si applica ai compensi degli amministratori.

Limite
Non più di 60 giorni di visite
Periodo di conteggio
Dal 1 aprile al 31 marzo
Giorni di viaggio
Contano sia arrivo sia partenza
Reddito considerato qui
Retribuzione da un rapporto di lavoro non di Hong Kong

La regola

Il criterio riguarda le visite, cioè soggiorni brevi o temporanei. Somma le visite nell’intero anno di accertamento: il limite non riparte a ogni arrivo. Esattamente 60 giorni soddisfano la condizione. A 61 giorni l’esenzione per brevi visite si perde.

Per un rapporto di lavoro non di Hong Kong, superare 60 giorni significa generalmente calcolare la parte di reddito relativa a Hong Kong in base ai giorni dentro e fuori dal territorio. Non significa che diventi imponibile solo la retribuzione del giorno 61.

Come contare i giorni

Conta ogni data toccata da una visita, compresi arrivo e partenza. Un arrivo alle 23:59 del 30 marzo con partenza la mattina del 31 marzo conta come due giorni.

L’esempio dell’IRD. Tre visite dal 1 al 14 maggio, dal 1 al 24 novembre e dal 1 al 22 febbraio contribuiscono con 14 + 24 + 22 = 60 giorni nello stesso anno di accertamento. Partire invece il 23 febbraio porta il totale a 61 e fa perdere l’esenzione.

Tieni separato questo criterio dal successivo calcolo di ripartizione del reddito. Per la ripartizione l’IRD combina arrivo e partenza in un solo giorno; per il criterio delle visite dei 60 giorni sono due.

Oltre il conteggio dei giorni

La fonte del rapporto di lavoro dipende dai fatti, compresi contratto e datore, non solo da dove lo stipendio arriva sul conto. Un rapporto di lavoro di Hong Kong viene generalmente tassato sul reddito intero, anche se incarichi all’estero idonei e visite brevi possono consentire sgravi. Non presumere che la ripartizione dei rapporti esteri si applichi a un impiego locale.

I compensi degli amministratori seguono le regole distinte delle cariche. Ricoprire una carica di amministratore a Hong Kong non dà diritto all’esenzione solo perché le visite durano in totale meno di 61 giorni. Si applicano regole speciali anche agli equipaggi aerei, ai marittimi e ad alcuni funzionari governativi.

AtlasDays segue automaticamente il limite di Hong Kong dei 60 giorni

Il tracker «Hong Kong: esenzione sui salari, 60 giorni» somma le visite registrate nell’anno da aprile a marzo e conta arrivo e partenza. Segue il criterio delle visite, non il diverso calcolo di ripartizione del reddito o la classificazione giuridica del rapporto di lavoro.

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Domande frequenti

Il giorno 60 è ammesso?

Sì. La condizione delle visite brevi consente non più di 60 giorni nell’anno di accertamento. Il giorno 61 fa perdere l’esenzione.

Contano sia la data di arrivo sia quella di partenza?

Sì, per il criterio delle visite dei 60 giorni. Il calcolo distinto di ripartizione del reddito tratta diversamente le due date.

Gli amministratori possono usare l’esenzione dei 60 giorni per i compensi?

No. I compensi degli amministratori sono redditi da carica e non rientrano in questa esenzione per visite brevi.

Informazioni su questo articolo: AtlasDays fornisce informazioni generali, non consulenza legale, fiscale o in materia di immigrazione. Le regole cambiano e l’esito dipende dalla tua situazione: non affidarti mai soltanto ad AtlasDays. Consulta la fonte ufficiale citata o rivolgiti a un professionista qualificato.